Sunday, August 30, 2009
Questo sogno mi e' piaciuto in maniera particolare.
Ho deciso che ne trarro' una sceneggiatura.
Capisco perche' Fellini e D. Argento si scrivevano i sogni.
In realta' mi sono concessa un giorno in piu' rispetto a loro per metterlo per iscritto, ma ho raccontato questo sogno a mio marito (e non solo) cosi' tante volte da ricordarlo alla perfezione.

"Io e Marco siamo felici di esserci comprati due biglietti in prima fila per lo Show di Kiefer Sutherland. Oltre a lui ci saranno anche altri attori e/o comici famosi.
Camminiamo pregustandoci la serata che si preannuncia eccezionale anche dal punto di vista metereologico: non fa caldo, non ci sono nuvole a minacciare l'evento. Il cielo e' stellato e tira persino una leggera brezza rinfrescante. Tutto sembra perfetto.

Entriamo nello stadio che ospita l'evento. Non e' grande come quello delle nostre citta'. Sembra piu' uno di quei campi di calcio di paesi o cittadine di provincia: c'e' qualche fila di spalti, c'e' un'ottima illuminazione ma niente altro. Non c'e' traccia di immense tribune, oppure di curve capaci di contenere migliaia di posti.

Ci sediamo sempre piu' soddisfatti: i nostri posti sono in prima fila.

Kiefer entra tra il boato della folla. Comincia lo show.
Dopo lunghi e divertenti monologhi, Sutherland Jr decide che e' arrivato il momento di far partecipare piu' attivamente il pubblico e chiama mio marito per fare un gioco insieme a lui. Marco si alza e va subito in mezzo allo stadio, al fianco dell'attore senza mostrare il minimo imbarazzo: sono fiera di lui.
Kiefer spiega il gioco, comincia la partita e Marco vince. Kiefer ammette di non aver mai perso prima. Il pubblico acclama entrambi. Sono sempre piu' fiera di mio marito.

A questo punto Marco torna a sedere accanto a me e mi comunica di aver fatto amicizia con Kiefer. Sono contentissima, vorrei proprio conoscerlo. Nel mentre Kiefer ha lasciato il palco per far posto ad altri attori. Mi stufo dello spettacolo, vorrei vedere piu' Kiefer, cosi' decido di recarmi nella mia stanza.
Perche' pare che all'improvviso noi ci si trovi tutti in una struttura isolata in mezzo al verde: tipo quei grandi residence che ci sono nel bel mezzo dei parchi nazionali.

Insomma la nostra e' una struttura si' isolata ma nella quale non manca nulla. E' costruita in lunghezza e non in altezza per non deturpare il panorama. Fortuna che la nostra stanza e' vicina alla reception.
Dopo un po' mi stufo anche di stare in stanza e visto che Kiefer non ha ancora ripreso il suo spettacolo decido di fare un giro per la struttura, giusto per esplorarla un po'.
Giro che ti rigiro e finisco nei sotterranei. Avanzo intrepida e m'imbatto in un immenso portone. Lo apro e davanti a me compare una scena incredibile: mi trovo all'ingresso di quella che sembra una ricostruzione di un tempio di una civilta' antica a me sconosciuta. Non sono di certo un'archeloga, ma ho studiato bene storia dell'arte al classico e da nessuna parte si accennava minimamente a cio' che mi trovo di fronte: statue di donne-uccello intorno ad un altare che sembra vecchio. Come se vecchie reliquie fossero state portate li' a ricostruire un tempio perduto.
La scena e' inquietante e mi chiudo la porta alle spalle senza neanche aver messo piede nel "tempio".

Esco di corsa dai sotterrani per cercare mio marito al quale voglio raccontare tutto, ma non lo trovo. Incontro, invece, Kiefer che ormai e' diventato nostro amico e racconto a lui tutto quello che ho visto. Stupito mi chiede di accompagnarlo a vedere di persona.
Mi lascio convincere troppo facilemte, succube del suo fascino ;-P
Arrivati al "tempio" lui decide di entrare nonostante le mie obiezioni: ho un cattivo presentimento. Sento che se dovessimo varcare quei confini, qualcosa di brutto accadra'. Ma Kiefer, sordo alle mie proteste, entra lo stesso per esaminare piu' da vicino le statue incappucciate delle donne-uccello.
Anche lui comincia a sentirsi a disagio ed esce. In piu' e' ora che torni allo spettacolo. Dal canto mio mi risiedo buona buona al mio posto in tribuna e racconto tutto a mio marito.
Lo spettacolo prosegue, tutti ridono tranne me che continuo ad avere un pessimo presentimento. Mi guardo intorno come se dovesse succedere qualcosa e infatti vedo delle donne vestite in maniera strana che camminano tra il pubblico cercando qualcuno. Capisco subito che vogliono me: sono venute per prendere me. Prima di farmi prendere dal panico lo dico a Marco che fa un cenno a Kiefer.
Entrambi mi portano dentro la camera dell'albergo e mi chiedono di aspettare mentre loro escono per occuparsi della cosa.
Aspetto, ma ogni minuto che passa aumenta la mia tensione: non ce la faccio piu' a stare chiusa tra quelle quattro mura ed esco a vedere cosa succede. Mentre cammino nella hall dell'albergo incontro la lei di una coppia di amici che pare fosse venuta con noi a vedere lo spettacolo ma che si e' materializzata nel sogno solo ora.

Continuiamo a camminare e, una volta sole, la mia amica mi aggredisce. Presa di sorpresa finisco in terra e lei, alla quale nel mentre e' cresciuto un becco giallo da uccello, mi scaglia addosso delle sementi. Capisco che non devo respirarle o per me sara' la fine.
Lei mi si getta addosso sovrastandomi col suo peso e tenendomi schiacciata con la schiena in terra. Con l'unica mano libera riesco a raccogliere da terra una manciata di quei semi che mi aveva tirato contro e proprio quando lei spalanca quello che nel mentre e' diventato un immenso becco, per fagocitarmi, io glieli tiro dritti in gola.
La mossa fa effetto. Il mostro nel quale la mia amica s'e' trsformata lascia la presa per afferrarsi la gola: sembra non riuscire a respirare. Barcolla mentre io mi rialzo in piedi e alla fine cade in terra priva di vita.
Corro via e finalmente ritrovo Marco e Kiefer. Quest'ultimo, consapevole di essere la causa del tutto, si propone di aiutarci: ha comprato una casa in Italia, una casa che nessuno conosce. Suggerisce di rifugiarci li' mentre decidiamo il da farsi. Chiama anche un suo amico Tony Almeida (uno dei co-protagonisti della serie TV "24" di cui e' protagonista, ma che e' un vero agente della CIA) per farmi da guardia del corpo.
Arriviamo nelle sua villa dove ci aspetta Tony. Mi sento molto piu' tranquilla.
Intanto Marco e Kiefer mi dicono che devo assolutamente rimettere il seme che sembra io mi sia ingoiata, nonostante lo sforzo di non respirare durante la lotta contro il mostro-examica.
Mentre io sono impegnata nel tentare di vomitare, gli uomini (bah! Potere alle donne! ;-P) decidono una contro strategia.
Finalmente riesco ad espellere il seme e stremata mi addormento sul divano. Il mio sonno pero' non passa tranquillo. Faccio uno strano sogno, ovvero, quello che sembra un sogno rivelatore:
scopro che Kiefer e' attratto sessualmente da me. Quindi lo scopo delle "sacerdotesse uccello" e' quello di trasformarmi in una di loro per fare sesso con Kiefer e per fagocitarlo nel mentre.
Mi sveglio di soprassalto e....." squilla il telefono di casa. Mi sveglio davvero... e' il mio amico Mc.

E vabbe'... dovro' scrivermi la fine da sola. Se non altro potro' eliminare anche le incongruenze. ;-)

notte notte
 
posted by Federica at 2:37 PM | 2 comments
Tuesday, August 04, 2009
Detesto quando mi accade di sognare e poi dimenticare quello che ho sognato. soprattutto quando l'umore rimane compromesso come in questo caso.

Mi ricordo solo che stanotte ho sognato la mia Maestro di Tai Chi. Mi cazziava ma non ricordo per cosa. Mi sono svegliata nervosa e continuo ad esserlo. Sigh!

Fede
 
posted by Federica at 1:54 AM | 0 comments